Il ritorno della splendida nave Amerigo Vespucci
Se sei un appassionato della nautica o un estimatore delle imbarcazioni d'epoca, avrai sentito parlare chissà quante volte della mitica nave Amerigo Vespucci, che nel 1962 la portaerei statunitense definì la nave più bella del mondo. Tre alberi di 50, 54 e 43 metri, con bompresso, sono una delle peculiarità di questa imbarcazione che ha fatto storia, in tutti i sensi. Fu costruita dalle maestranze del Cantiere navale di Castellammare di Stabia, varata il 22 febbraio del 1931 e consegnata alla Regia Marina tre mesi dopo, per poi ricevere, nel porto di Genova, la Bandiera di combattimento nelle mani del Comandante Augusto Radicati di Marmorito.
"Non chi comincia ma quel che persevera", era il suo motto. E infatti persevera, l'Amerigo Vespucci, che è la nave più anziana tuttora in servizio ed appena poche settimane fa ha fatto ritorno sulla superficie del mare, mostrandosi in tutta la sua maestosità. Se fossero prove tecniche o il preludio di una seconda vita dell'imbarcazione, non è dato saperlo. Certo è che dal porto di La Spezia è uscita con un motore propulsivo nuovo di zecca, ed è una vera e propria chicca per tutti coloro che amano le imbarcazioni di un tempo e il pregio dei loro accessori nautici. E allora, possiamo esserne sicuri, la Vespucci vive e continuerà a farci sognare solcando nuovi mari e percorrendo nuove traiettorie. 85 anni di vita (portati benissimo), 79 crociere d’istruzione, 42 viaggi nel Nord Europa, 23 nel Mediterraneo, 1 circumnavigazione del globo: sono soltanto alcune delle cifre da capogiro che hanno accompagnato la storia di questo mostro sacro della navigazione, pronta per scrivere nuove pagine della storia. Non solo della sua, ma anche della nostra e di tutto il mondo nautico.
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